Perchè usare il crowdfunding? 4 buoni motivi

Perché usare il crowdfunding? 4 buoni motivi

Nello scorso articolo abbiamo parlato di cos’è il crowdfunding e delle sue enormi potenzialità.

Ora capiremo perchè questo strumento ˋè importante da sfruttare e quali benefici ne potremmo ricavare.

Il crowdfunding permette, con un piccolo sforzo, di ottenere fondi che saranno usati per avviare il proprio progetto grazie ad un ampio pubblico.

Il valore risiede nella folla – crowd – che si unisce per sostenere un’unica causa rendendo il crowdfunding uno strumento unico nel suo genere.

Perché usarlo? Vediamolo in quattro punti

 

  • Comunità

Chi ricorre ad una campagna di crowdfunding ha la possibilità di raggiungere una comunità di donatori molto vasta.

Questo permetterà di ampliare il proprio pubblico aumentando le possibilità di ricevere donazioni per il proprio progetto.

Nel crowdfunding il valore attribuito alla comunità non è limitato soltanto al raggiungimento di un obiettivo: il vero valore risiede nel capitale umano, vera e propria risorsa che interagisce direttamente nella realizzazione di un’idea.

Il crowdfunding permette di misurarsi in prima persona nella formulazione, progettazione e realizzazione di una idea in tempi veramente modesti.

 

  • Dritti all’obiettivo

Lo strumento è prezioso per portare a termine in tempi brevi una raccolta fondi, terminata la quale si potranno realizzare subito gli obiettivi preposti all’inizio della campagna.

Questo farà risparmiare tempo e garantirà un’ottimizzazione dei tempi nell’esecuzione di un progetto specifico.

 

  • Visibilità e trasparenza

La chiamata all’azione pubblica mira a coinvolgere un numero elevato di individui garantendo una visibilità difficilmente raggiungibile in così poco tempo con altri mezzi.

Questo processo fa si che i soggetti promotori di una campagna di crowdfunding si “mettano a nudo” davanti ad un pubblico variegato, garantendo così trasparenza nei modi e nelle relazioni con il pubblico.

  • Validazione

Il crowdfunding, infine, può essere usato per validare un’idea o un progetto.

Le realtà profit potranno avere una prima validazione della loro ideautilizzando piattaforme di crowdfunding per prevendite e test sull’interesse dei consumatori.

Le realtà non profit grazie alla forza del crowd potranno allargare i loro network sociali e portare a termine progetti altrimenti difficilmente realizzabili.

Cos’è il crowdfunding?

Cos’è il crowdfunding?

Crowdfunding è una parola di origine inglese formata da crowd e funding, dove crowd corrisponde alla cosiddetta “folla” e funding sta per “finanziamento”.

Il concetto di folla può creare incomprensioni, ma è qui intesa come una moltitudine di persone (spesso sconosciute tra loro) che attraverso un’azione comune, ovvero la donazione di denaro, permettono a chi ha attivato una campagna di raccolta fondi di raggiungere il proprio obiettivo.

Il crowdfunding risulta così non essere una “parolaccia”, come invece potrebbe pensare qualcuno, bensì una risorsa per chi vuole sviluppare un proprio progetto ma è sprovvisto di finanziamenti.

La risorsa economica non arriva da istituzioni pubbliche o private ma da diverse comunità e questo permette di promuovere meccanismi di impegno civile dal basso, contribuendo in piccola parte al compimento di uno specifico obiettivo.

Il Crowdfunding si basa quindi sulla spontanea decisione di diversi individui di donare, permettendo così a chi propone un’idea di realizzare il proprio sogno nel cassetto.

La crowd permette di finanziare progetti che altrimenti difficilmente sarebbero portati a termine.

Un noto esempio di questo è la Statua della Libertà negli Stati Uniti d’America.

La nota statua, regalata dai francesi agli americani nel 1886, è certamente uno dei primi esempi di crowdfunding nella storia moderna.

Sebbene la statua fosse stata assemblata in Francia, per essere posizionata a Liberty Island vi era il bisogno di costruire una piattaforma per reggere il peso della statua.

La cifra in discussione ammontava a 100.000 dollari, tutti interamente trovati grazie ad un annuncio posto sul giornale di Joseph Pulitzer, il New York World.

Il noto giornalista promise di citare sul proprio giornale i nomi di tutti coloro che avrebbero aderito con le loro donazioni alla campagna di raccolta fondi per il basamento della statua.

La notizia ebbe enorme eco e più di 120.000 persone, donando in alcuni casi anche meno di un dollaro, permisero alla Statua della Libertà di attraccare negli Stati Uniti.

Il concetto di crowdfunding dal 1886 ad oggi ha subito diverse mutazioni, in particolar modo nei processi di raccolta delle donazioni ma il suo valore e il suo significato rimangono del tutto immutati.