Il crowdfunding in Italia

Il crowdfunding in Italia

Il crowdfunding è certamente un settore in crescita negli ultimi anni, nel 2015 ha raccolto quasi 35 miliardi di dollari in tutto il mondo, quasi raddoppiando nel 2016 e continuando il trend positivo fino ad oggi.

Ma qual è la situazione del crowdfunding in Italia?

Anche in Italia il crowdfunding sta dimostrando il suo potenziale. Soltanto nel 2018 ha raccolto cifre per un totale di quasi il 50% di quanto raccolto dalla nascita delle piattaforme italiane ad oggi.

Le sue applicazioni spaziano tra le progettualità più disparate e i soggetti coinvolti rappresentano una moltitudine di realtà diverse tra loro.

totale raccolto

In particolare, in Italia il crowdfunding si sta scoprendo un elemento importante per il terzo settore.

Sebbene siano ancora tanti i soggetti no profit che in Italia utilizzano lo strumento come semplice raccolta fondi, limitando così le opportunità offerte dalle varie piattaforme, è possibile vedere in questi ultimi anni grandi cambiamenti in questo settore.

Le potenzialità di creare nuovi network attorno a progetti e agenti promotori, assieme alla trasparenza offerta dal crowdfunding, sono innovazioni che stanno portando il terzo settore italiano a mutare profondamente.

Dal 2012 ad oggi la crescita del settore in Italia ha portato alla creazione di più di 70 piattaforme per il crowdfunding nel nostro Paese.

Nel 2012 gli spazi online per il crowdfunding in Italia erano 12, più che triplicate nell’anno successivo, fino ad arrivare a 78 nel 2018.

Sebbene sia il settore del lending quello più capace di raccogliere fondi, anche l’equity crowdfunding sta trovando sempre più spazio in Italia e soltanto nel 2018 ha raggiunto un fatturato grande tre volte quello dell’anno precedente tra start up e PMI innovative.

In Italia non sono solo presenti le piattaforme di crowdfunding più famose al mondo, Kickstarter ed Indiegogo solo per fare due nomi, al loro fianco figurano anche piattaforme made in Italy.

totale raccolto

LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO SULLE VARIE TIPOLOGIE DI CROWDFUNDING

Tra le più usate nel nostro Paese ci sono certamente Eppela e Produzioni dal basso per il reward based, Rete del Dono per il donation, Starteed per il Do It Yourself e spicca Mamacrowd tra le piattaforme di equity crowdfunding italiane, prima per fondi raccolti.

Se il crowdfunding ci ha messo un po’ più di tempo rispetto ad altri Paesi ad imporsi, sta però diventando in questi anni una solida realtà, trovando spazio in tutti i settori dell’economia italiana, dal mondo del no profit al mercato immobiliare.

Dati ricavati dal report sul crowdfunding 2018 di Starteed. Per scaricarlo: https://www.crowdfundingreport.it/#scarica-report