Speedup Slow Tile – per dare lavoro ad Artisti Speciali

Velocizzare Slow Tile per dare lavoro ad Artisti Speciali

SLOW TILE è un progetto che valorizza la decorazione eseguita da "Artisti Speciali" trasferendola su cotto calcato a mano. Per potenziarlo è stata lanciata la campagna di crowdfunding "Speedup Slowtile"...

Durante l’autunno appena passato si è conclusa la campagna Speedup Slow Tile.

Il progetto è stato finanziato tramite i fondi raccolti da una campagna di crowdfunding realizzata a ottobre 2020 www.eppela.com/speedupslowtile

La campagna di crowdfunding ha superato l’obiettivo di 10.000 € arrivando ben a 19.525 €… quasi il 200%Oltre a questi, Fondazione CR Firenze ha raddoppiato la cifra raccolta, portando la raccolta totale a 29.525 € !

La campagna di crowdfunding è realizzata all’interno dell’iniziativa di Social Innovation Jam 2.  Ideata da SiamosolidaliSocial Innovation Jam 2 è un’iniziativa sostenuta da Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Feel Crowd e Impact Hub Firenze.

Abbiamo intervistato i nostri protagonisti per farci spiegare come hanno vissuto questa esperienza!

Ecco cosa ci hanno raccontato.

Come nasce il progetto “Speedup Slow Tile” ?

Il progetto nasce dalla determinazione di ‘accelerare’ Slow Tile la linea di ceramica decorata a mano dai nostri ‘artisti speciali’ , facendola conoscere ed ampliandone il  mercato. 
Poiché abbiamo scelto il termine ‘Slow’ per identificare la cura e la complessità delle varie operazioni nel processo di realizzazione dei prodotti, abbiamo voluto utilizzare per il crowdfunding il termine opposto, “Speed“, legato alla velocità, che è essenziale per far conoscere -e quindi vendere- SlowTile.
Leone Pecchioli, che ha ideato 2 anni fa, insieme alla Made in Sipario il progetto Slow Tile, è riuscito a coinvolgere l’architetto  Simone Micheli per sviluppare una nuova collezione che sarà presentata a Milano durante il prossimo Salone del Mobile.

Quali opportunità avete visto nello strumento del crowdfunding?

Questo è stato il nostro terzo crowdfunding perché da subito ci siamo resi conto che è uno degli strumenti più potenti per quanto riguarda la comunicazione della propria mission e il consolidamento/allargamento della propria crowd.

Quali sono stati i punti di forza della vostra raccolta fondi?

Sicuramente una crowd ben ‘rodata’ sul versante della Made in Sipario. La cosa poteva però anche rivelarsi un’arma a doppio taglio dato che venivamo da un crowdfunding realizzato proprio l’anno precedente… Invece è stato riconosciuta l’innovazione di questo progetto, che, d’altro canto, è riuscito a sensibilizzare una nova crowd, quella dei professionisti e degli amanti del prodotto ceramico, legati all’arch. Leone Pecchioli.

Questo è stato il vostro terzo crowdfunding, quali differenze avete riscontrato?

É stato molto stimolante perché, pur con l’esperienza di 2 precedenti crowdfunding di cui 1 fatto in autonomia senza mentore, abbiamo potuto apprezzare e trarre beneficio dall’affiancamento offerto da Social Innovation Jam 2 in ogni fase del progetto attraverso la formazione data ai giovani che ci hanno poi accompagnato nei 40 gg di campagna e dopo.

Questo a prova che il crowdfunding è proprio materia tutta da scoprire e riformulare ogni volta, a seconda del progetto / obiettivo che ci poniamo.
Questo Terzo crowdfunding è stato diverso anche perché si è affiancata alla crowd base-storica di Made in Sipario tutta una serie di conoscenze/contatti che ci sono arrivati dal mondo di coloro che apprezzano questo particolare tipo di ceramica e ci ha sicuramente aiutato a farci ancor più conoscere.

I risultati sono quelli che vi aspettavate o sono andati oltre le vostre aspettative?

Sono sicuramente andati oltre le nostre aspettative in quanto il nostro obiettivo erano 10.000 euro e siamo arrivati quasi al doppio.

Avete stretto partnership con soggetti del mondo profit, quali sono stati i vantaggi?
L’avere stretto partnership con soggetti del mondo profit ci ha dato dei vantaggi: ci sono arrivate donazioni e ci hanno dato risonanza.
In più fin da adesso i nostri ‘decori continui’ realizzati a Firenze da artisti disabili siano stati selezionati e inseriti nel portale di Luisa ViaRoma all’interno della sezione ‘sustainable’.

Qual è la cosa più bella che ricorderete di quest’esperienza?

Sicuramente tutte le occasioni che ci hanno dato la possibilità di avere relazioni in presenza, dallo shooting fotografico e video, all’incontro con Simone Micheli alla presentazione del progetto in Fondazione CR Firenze, dall’evento presso la pasticceria “Silvano e Valentino”, uno dei nostri partners, come al momento della selezione della collezione da pubblicare sul sito LVRS con i responsabili di Luisa Via Roma che tanto apprezzavano le creazioni dei nostri Artisti Speciali.

Cosa ci è mancato?

La possibilità di vivere insieme tutti gli step del progetto e soprattutto le occasioni di contatto diretto tra gli Artisti Speciali e i loro sostenitori.

Quali saranno i primi step per la realizzazione del progetto?

I primi step saranno la realizzazione delle campionature e del materiale per la partecipazione al Salone del Mobile e nonostante le date di quest’ultimo siano state spostate a Settembre dovremo sbrigarci, per arrivare all’appuntamento con un catalogo all’altezza del sito web che già abbiamo ma che andrà sicuramente tradotto nelle varie lingue per i futuri -speriamo tanti- clienti SlowTile!

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