Quartotempo Social Food – il ristorante inclusivo

Quartotempo Social Food, il ristorante inclusivo

Dai campi da calcio alla tavola. Quando l’amore per lo sport si unisce alla passione per la cucina e aiuta le persone nasce “Quartotempo Social Food”, il progetto di formazione e inserimento lavorativo di persone con difficoltà o a rischio di esclusione sociale presso il ristorante del Circolo ARCI Dino Manetti a Campi Bisenzio (FI).
Da poco si è conclusa la campagna Quartotempo Social Food.Il progetto è stato finanziato tramite i fondi raccolti da una campagna di crowdfunding realizzata a settembre 2020 www.eppela.com/socialfood .La campagna di crowdfunding ha superato l’obiettivo di 10.000 € arrivando ben a 16.587 €Oltre a questi, Fondazione CR Firenze ha raddoppiato la cifra raccolta, portando la raccolta totale a 26.587 € !La campagna di crowdfunding è realizzata all’interno dell’iniziativa di Socialcrowdfunders. Ideata da Siamosolidali, Socialcrowdfunders è un’iniziativa sostenuta da Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Feel Crowd.Abbiamo intervistato i nostri protagonisti per farci spiegare come hanno vissuto questa esperienza!Ecco cosa ci hanno raccontato.
quartotempo social food

Come nasce il progetto “Quartotempo Social Food” ?

Quartotempo Social Food nasce dall’intento di rinnovare e perpetuare il progetto di ristorazione a finalità sociale che i volontari del Circolo ARCI Dino Manetti di Campi Bisenzio portano avanti da più di 30 anni.

Il ristorante è per sua natura un luogo di convivialità e accoglienza, dove tutti e tutte possono imparare un mestiere e lavorare in gruppo per offrire un’esperienza culinaria piena e condivisa.

Quali opportunità avete visto nello strumento del crowdfunding?

Il crowdfunding è lo strumento che ci ha finalmente permesso di valorizzare la grande comunità che si raccoglie attorno alla nostra realtà e di coinvolgerla nella nostra missione sociale, dandole un senso ancora più partecipato. Le nostre famiglie, non solo hanno creduto nel progetto, ma ci hanno anche offerto di partecipare attivamente e diventare parte di qualcosa di più grande; tutto questo ci dà molte speranze per il futuro.

Anche tante aziende sono venute a conoscerci e sostenerci grazie al passaparola delle famiglie: la campagna di crowdfunding che abbiamo costruito con Feel Crowd ha potenziato ancora di più la nostra comunità.

Quali sono stati i punti di forza della vostra raccolta fondi?

La campagna di raccolta fondi è andata benissimo grazie alla nutrita comunità di famiglie di tutta l’area metropolitana di Firenze che ci conoscono e ci riconoscono l’amore che mettiamo nelle attività che offriamo. Ci hanno premiati con la loro partecipazione e ora siamo noi che dobbiamo dimostrare a loro che possiamo fare ancora di più.

I risultati sono quelli che vi aspettavate o sono andati oltre le vostre aspettative?

La raccolta ha largamente superato le nostre aspettative, arrivando quasi al doppio di quello che speravamo di poter raccogliere. Senza una guida competente, ci sarebbe stato impossibile realizzare una campagna così partecipata.

Qual è il valore di questo progetto nelle vite dei ragazzi che vi prendono parte?

I giovani ragazzi e le giovani ragazze in situazione di difficoltà che sono state coinvolte nel progetto stanno imparando a lavorare in sala e in cucina, stanno lavorando a stretto contatto con volontari e volontarie di tutte le generazioni, si stanno costruendo un percorso professionale e, soprattutto, passano le loro serate a imparare e lavorare in tutta allegria. Speriamo di essere riusciti a dare a loro e alle loro famiglie una prospettiva di vita diversa rispetto a quella a cui erano abituate.

Quali sono gli obiettivi a lungo termine del progetto?

La prospettiva del ristorante del Circolo ARCI Dino Manetti, di cui la nostra associazione è sempre più partecipe, è quella di continuare la sua esperienza pluridecennale di accoglienza e di incontro. Le vecchie generazioni di volontari ci affidano il loro più grande tesoro, e noi ci incarichiamo di valorizzarlo ancora di più coinvolgendo in esso chi ne ha più bisogno. Inoltre, il progetto Quartotempo Social Food ci ha convinti del fatto che non dobbiamo fermarci qui: stiamo costruendo delle progettualità che non ci saremmo neanche immaginati prima della campagna di raccolta fondi, e che speriamo includano il progetto Quartotempo Social Food in qualcosa di molto più grande.

Qual è la cosa più bella che ricorderete di quest’esperienza?

Il fatto che la nostra comunità non ha percepito questa raccolta fondi come una richiesta di denaro bensì come un’opportunità di essere ancora più partecipi nella missione sociale della nostra associazione. Abbiamo capito che non dobbiamo sentirci “incaricati” solo di una funzione sociale, ma anche di una visione comunitaria.

Quali saranno i primi step per la realizzazione del progetto?

La formazione dei ragazzi e delle ragazze è cominciata estremamente bene e dopo una breve battuta d’arresto a causa dell’emergenza sanitaria ripartiremo più convinti e determinati di prima. Una volta terminata la formazione, i nostri giovani saranno senz’altro pronti a cimentarsi nella gestione del ristorante nella sua globalità. Noi saremo sempre al loro fianco, ma i veri protagonisti del ristorante saranno loro.

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Foto presa dalla pagina Facebook del progetto Quartotempo Firenze

Qualcos'altro da aggiungere?

Grazie a Feel Crowd abbiamo capito che il nostro compito non è tanto quello di prenderci carico di un vuoto che il sistema socio-sanitario non può colmare, ma soprattutto quello di offrire un’opportunità di partecipazione comunitaria ai nostri progetti: senza la nostra comunità non saremmo niente.

E noi aggiungiamo: “grazie a voi per esservi messi in gioco in modo così genuino ed entusiasmante!” Feel Crowd

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