Pane e Vino – Molto più di una mensa sociale

Pane e Vino - Molto più di una mensa sociale

Una campagna di crowdfunding promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per rispondere al crescente bisogno di sostegno dei cittadini del Valdarno, colpiti dalla crisi connessa all'emergenza sanitaria del Covid-19: Pane e Vino sarà la prima mensa sociale sul territorio.

Da poco si è conclusa la campagna Pane e Vino – molto più di una mensa sociale.

Il progetto è stato finanziato tramite i fondi raccolti da una campagna di crowdfunding realizzata a settembre 2020 www.eppela.com/paneevino

La campagna di crowdfunding ha superato l’obiettivo di 10.000 € arrivando ben a 16.962€Oltre a questi, Fondazione CR Firenze ha raddoppiato la cifra raccolta, portando la raccolta totale a 26.962 € !

La campagna di crowdfunding è realizzata all’interno dell’iniziativa di Socialcrowdfunders. Ideata da Siamosolidali, Socialcrowdfunders è un’iniziativa sostenuta da Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Feel Crowd.

Abbiamo intervistato i nostri protagonisti per farci spiegare come hanno vissuto questa esperienza!

Ecco cosa ci hanno raccontato.

Banner Progetto Pane e Vino
Come nasce il progetto “Pane e Vino” ?

Il progetto nasce dall’esigenza di dare una risposta concreta al fenomeno della povertà che è in costante aumento nel nostro paese. In tutta Italia sono sempre di più le persone e le famiglie in stato di bisogno, basti pensare che nella sola Toscana vivono in povertà tra le 20 e le 25mila persone, numeri che purtroppo sembrano destinati a peggiorare a causa della grave crisi sanitaria ed economica che stiamo vivendo.
Inoltre in Valdarno mancava una mensa sociale; per questo motivo insieme alla Fraternità della Visitazione e all’impresa sociale Qoelet abbiamo deciso di dare vita a Pane e Vino, un luogo dove incontrarsi e mangiare insieme, uno spazio di inclusione e condivisione, ma con un piccolo grande particolare: non solo si potrà mangiare, ma si potrà regalare un pasto a chi ne ha bisogno.

Quali opportunità avete visto nello strumento del crowdfunding?

Il crowdfunding è uno strumento di raccolta fondi molto interessante e dalle grandi potenzialità; il nostro obiettivo era quello di coinvolgere nuovi donatori, anche fra i più giovani, nel territorio del Valdarno. Grazie alla campagna ora possiamo contare sul sostegno di c.a. 150 nuovi donatori!

Quali sono stati i punti di forza della vostra raccolta fondi?

Il punto di forza principale è stata la capacità di fare rete e di suscitare entusiasmo e interesse attorno al progetto, grazie in particolar modo a Qoelet e alla Fraternità della Visitazione, nostri partner ben radicati nel territorio, che hanno saputo coinvolgere tanti cittadini, istituzioni e realtà locali.

La Fondazione Giovanni Paolo II di solito si occupa di temi internazionali. Come hanno reagito i vostri sostenitori abituali ad una campagna più locale?

La Fondazione Giovanni Paolo II ha comunicato il progetto a tutti i suoi donatori, ma ha scelto di dirigere un appello specifico di raccolta fondi ai donatori delle province di Arezzo e Firenze, data la marcata vocazione territoriale del progetto. I sostenitori hanno reagito con interesse, tanto che sono arrivate donazioni da persone che abitano in altre regioni; del resto, questo non è il primo progetto che la Fondazione promuove in Italia, ma si inserisce in un’area di intervento che conta già diversi progetti, tra cui la realizzazione dell’asilo nido intitolato a Don Pino Puglisi nel quartiere Brancaccio di Palermo.

I risultati sono quelli che vi aspettavate o sono andati oltre le vostre aspettative?

All’inizio della campagna eravamo molto fiduciosi perché eravamo consapevoli che la realizzazione della prima mensa sociale in Valdarno sarebbe stata percepita dalla comunità come un contributo concreto alla lotta alla povertà, un tema molto sentito soprattutto in questo momento così difficile che stiamo vivendo. Nonostante ciò, temevamo che la forte crisi economica in corso avrebbe potuto avere ricadute negative sulla campagna di raccolta fondi, la quale invece alla fine è andata anche oltre le nostre aspettative, permettendoci di raccogliere quasi 17.000€ su un obiettivo di 10.000!

Qual è la cosa più bella che ricorderete di quest’esperienza?

Tutto il percorso è stato molto emozionante, ma se dobbiamo scegliere il momento più divertente è stato quello in cui abbiamo realizzato il video per la campagna!

Quali saranno i primi step per la realizzazione del progetto?

A un mese dal termine della campagna, Pane e Vino ha già iniziato a muovere i suoi primi passi: sono state acquistate le attrezzature necessarie per allestire la cucina professionale e i comuni di Castelfranco Pian di Scò e di San Giovanni Valdarno hanno acquistato insieme 1.300 pasti da regalare alle persone più bisognose durante le feste di Natale: un gesto importante per stare più vicini ai nostri concittadini più fragili.

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