Donare 3.0 - Il boom dell’online

Recentemente è stata presentata la 7^ edizione di Donare 3.0 la ricerca condotta ogni anno da BVA Doxa in collaborazione con Paypal e Rete del Dono.

Puoi confrontare i dati di quest’anno con quello dello scorso report leggendo il nostro articolo Donare 3.0: i donatori italiani alle prese con il digitale

Grazie alle 1000 interviste svolte tra marzo ed aprile 2021 ad una popolazione compresa fra i 18 e i 64 anni che utilizza l’online e alle 30 interviste qualitative individuali, l’indagine è stata svolta per analizzare soprattutto ciò che è successo alle donazioni online in questo anno di pandemia Covid-19.

IL CONTESTO ATTUALE

Nel 2020 sono stati circa 35 milioni gli italiani che si sono collegati a internet utilizzando smartphone o tablet, mentre il 41% ha utilizzato esclusivamente lo smartphone.

Circa 23 milioni sono gli Italiani che hanno fatto un acquisto online e 8,7 milioni sono gli account Paypal attivi. 

LE DONAZIONI ONLINE

Nonostante le preoccupazioni e il sentiment ancora negativo dovuto alla pandemia, gli onliners si confermano donatori, con l’82% degli intervistati che ha effettuato almeno una donazione nel 2020, in qualche forma e per la prima volta un dato rilevante è che gli under 40 hanno il valore più alto rispetto alle altre generazioni. 

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In aumento è il trend dei donatori regolari con il 15% dei casi (+2% rispetto allo scorso anno) e il 42% dei donatori online dona più di una volta l’anno. Inoltre, circa 2 terzi dei donatori, sostiene più di un’associazione, mentre le tipologie di donazione a cui si sono rivolti si equiparano abbastanza fra crowdfunding, regali solidali e donazioni liberali.

Come si può ben immaginare, si confermano come ambiti di maggiore interesse per le donazioni quelli della Salute e Ricerca, seguiti da Emergenza e Protezione Civile, Tutela dell’Ambiente e degli animali e Assistenza Sociale.

Altro dato da riportare è che il 42% degli intervistati ha donato una cifra superiore ai 50 euro, mentre solo il 17% ha donato una cifra inferiore ai 10 euro. 

IL BOOM DELL’ONLINE

Ed eccoci al dato più rilevante della ricerca di questo anno straordinario, in tutti i sensi. 

Costretti in casa dalla pandemia e con tantissime attività di raccolta fondi in presenza limitate o addirittura chiuse, l’unico modo per sostenere le organizzazioni e le loro importantissime attività per la società è stato quello di donare sul web.

Le modalità di pagamento online hanno quindi raggiunto il contante, nonostante nelle fasce adulte sia ancora un metodo molto utilizzato, quando possibile.

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La donazione online è sempre più mobile, mentre si confermano come metodi di pagamento quello della carta di credito e di Paypal che lo supera, anche se di poco.

Una notizia certamente positiva è che è in aumento la fiducia dei donatori verso le organizzazioni non profit, anche se la crisi economica risulta, purtroppo, un chiaro disincentivo generale al dono.

Il 40% degli intervistati ha anche dichiarato che a causa del Covid e della mancanza di occasioni in presenza e di contatto personale con i membri delle associazioni ha avuto meno occasioni e meno incentivi ad effettuare donazioni, uniti anche alla difficoltà di reperire informazioni su come sostenere i progetti attraverso metodologie alternative.

Un insegnamento per tutte quelle associazioni che hanno “dimenticato” i loro donatori o che avrebbero potuto gestire meglio le loro comunicazioni.

Tuttavia per il 60% degli intervistati il Covid non ha influenzato più di tanto l’attività di donazione.

In grande crescita anche l’attività di volontariato che è aumentata del +8% rispetto all’anno precedente, segno che in tempi di crisi la solidarietà si fa sempre più forte.

barriere al dono

IN SINTESI

Tutto questo ci conferma come continui ad essere importante la cura delle attività online da parte di tutte le associazioni, non solo in tempo di crisi ma costantemente, ogni giorno dell’anno e per ogni giorno di vita di un’organizzazione non profit.

Creare rapporti di fiducia con i propri sostenitori, informarli sulle attività e sull’impatto che queste hanno sui destinatari, coinvolgerli e renderli partecipi della vita dell’organizzazione e stringere legami di fiducia con volontari, soci e membri della comunità sono tutte azioni che, se ci “dimentichiamo” di fare, comporteranno l’essere un passo indietro nei momenti difficili. 

Il consiglio è quello, dunque, di giocare d’anticipo: stare al passo con le trasformazioni in atto, mettersi in gioco, investire ed essere sempre meno tradizionalisti e più intraprendenti e innovativi. 

Certo, sempre con coscienza e competenza.

E per citare un famoso romanzo del grande Luis Sepùlveda – che purtroppo ci ha lasciati a causa di questa assurda pandemia – 

“Vola solo chi osa farlo”

vola solo chi osa farlo

fonte per l’articolo: Rete del Dono 

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