5 consigli per fare crowdfunding sociale

Se ti stai domandando se valga la pena lanciare un crowdfunding sociale ti stai facendo la prima, giusta, domanda.

Infatti il primo consiglio che diamo sempre è 

Cerca di capire se il crowdfunding sociale è la giusta soluzione per l’obiettivo che vuoi raggiungere.

 

Il crowdfunding è sempre più utilizzato dal terzo settore come strumento di raccolta fondi ma può anche non essere sempre la scelta più giusta.

Spesso si è portati a pensare che qualsiasi idea vada bene per il crowdfunding.

Ma non è così.

Affinché una campagna di crowdfunding sociale possa funzionare servono diversi elementi favorevoli ed è bene averli chiari prima di lanciarsi in un’avventura che potrebbe anche rivelarsi deludente.

Domandati sempre se l’idea o il progetto possa interessare una community.

Prima di lanciare in una campagna di crowdfunding le raccomandazioni sono:

  • analizzare bene il contesto
  • valutare la propria organizzazione e le sue potenzialità in termini di risorse
  • capire l’interesse che il progetto da finanziare può generare in una community di persone.

Il coinvolgimento delle comunità sta alla base di tutti i progetti di crowdfunding e si rivela l’elemento che fa la differenza fra una campagna di successo e un fallimento. 

community crowdfunding

Non pensare di trovare la community pronta a finanziarti sulle piattaforme di crowdfunding

 

Molti sono portati a pensare che sia sufficiente scegliere una piattaforma di crowdfunding e mettere il proprio progetto online affinché questo possa trovare riscontro fra le comunità della piattaforma stessa.

Questa affermazione può essere vera nel caso ad esempio di piattaforme internazionali come Kickstarter o in qualche caso di piattaforme settoriali in cui l’utente sa che può trovare una serie di novità e prodotti di suo interesse. In questi casi possono esistere utenti così detti di ritorno che costantemente navigano le piattaforme in cerca di progetti interessanti o prodotti esclusivi da acquistare.

Ma questa situazione non si verifica invece quasi mai per il crowdfunding sociale. 

Nonostante i tentativi da parte delle piattaforme di settorializzare i progetti e di creare delle community online interessate per ciascun ambito, quasi tutti gli utenti si recano sulle piattaforme perché stimolati direttamente dal progettista della campagna che, grazie ad un approccio strategico riesce a fare arrivare la notizia del lancio del crowdfunding ad una comunità di persone.

Che sia la community fedele dell’organizzazione o che sia una community nuova ma interessata al progetto

donare crowdfunding

Per fare crowdfunding sociale serve un investimento di tempo e risorse.

Il crowdfunding sociale, al pari di altre azioni di fundraising, ha bisogno di 

  • investimenti economici (marketing e comunicazione multicanale)
  • investimenti di risorse e tempo (durante il periodo di crowdfunding le risorse dell’organizzazione dovrebbero concentrare il proprio tempo verso quell’unico obiettivo)

Chi pensa di poter fare un tentativo poco strutturato e poco programmato troverà brutte sorprese ad attenderlo.

Certo, esistono anche casi eccezionali di successo inaspettato, realizzati senza una pianificazione, ma sono spesso legati ad emergenze o a necessità urgenti – come ad esempio è successo recentemente nel caso della pandemia coronavirus o in concomitanza di calamità naturali, o ancora in casi di storie particolarmente toccanti. 

Ma anche nei casi che nascono e hanno successo più spontaneamente ci si accorge come si metta in moto, anche a posteriori, una macchina potente che porta necessariamente ad amplificare azioni e investimenti per aumentare ulteriormente il successo.

In ogni caso, niente di cui sorprendersi. 

In un panorama talmente vario come quello di oggi e nell’overload di informazioni di cui il nostro tempo è partecipe non possiamo pensare che il nostro progetto venga visto e sostenuto dalle community online senza fare nessuna azione di comunicazione. 

Ma non dobbiamo pensare che tutto questo faccia parte di un piano artificioso e poco affidabile.

Anzi.

Spesso ciò che fa la differenza è proprio la spontaneità delle idee proposte, l’entusiasmo di chi le lancia e la trasparenza nell’utilizzo dei fondi raccolti.

Comunicare trasparenza e affidabilità e creare un rapporto diretto e genuino con chi sostiene il progetto

sono elementi che rafforzano il legame di fiducia fra il progettista e la community che finanzia l’idea. 

Il progetto deve essere credibile, comunicato in modo concreto e con aggiornamenti costanti che non devono mai far dubitare della buona causa o dell’impegno concreto che c’è dietro la sua realizzazione. 

Questo non solo durante la campagna di raccolta ma anche e soprattutto dopo la conclusione.

Quando il crowdfunding sarà concluso ricordati sempre di tenere informati i sostenitori sugli sviluppi dell’idea e su come stai utilizzando i fondi raccolti. 

Per il donatore sarà fondamentale continuare ad avere fiducia perché è probabile che sarà il primo finanziatore della prossima avventura o sfida che lancerai.

Se l’articolo ti è stato utile leggi anche Crowdfunding. Gli errori da evitare!

 

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